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VOLGA SCONOSCIUTO

RUSSIA

icona orologio 16 GIORNI
minimo 10 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2020

  • Dal   25  aprile    al   10  maggio  
  • Dal   12  settembre    al   27  settembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Alla scoperta del Volga sconosciuto, quello delle Repubbliche etniche, vero e proprio ricettacolo di lingue e religioni, nascoste all’ombra della statua della Grande Madre Sovietica che svetta con la sua spada di granito alla periferia di Stalingrado. E’ un viaggio inedito per l’Italia e tocca luoghi cruciali della storia russa e di quella mondiale, abbracciati dal grande padre Volga, il fiume più lungo d’Europa, tra architetture nobili ed epopee zariste. Come, - continua -

A PARTIRE DA: 4.350 €


ITINERARIO

In mattinata partenza dall’Italia per Nižnij Novgorod con voli di linea via Mosca.

In serata arrivo a Nižnij Novgorod (la Novgorod del sud), incontro con l’Esperto Kel 12 e trasferimento in albergo.

Pernottamento.

 

Giornata interamente dedicata alla visita di Nižnij Novgorod, storica città russa sul Volga, chiamata, dal 1932 al 1991, con il nome Gorki in omaggio al celebre scrittore Maksim Gor'kij.

Nella prima mattinata visiteremo il centro città, dove le imponenti architetture sovietiche si mescolano alle eleganti facciate di epoca zarista e alle graziose, ed ormai sempre più rare, tradizionali case in legno dalle finestre decorate.

Ci sposteremo quindi al celeberrimo Cremlino, che sovrasta la città presso la confluenza tra il fiume Volga e l’Oka. La cittadella, che deve la sua forma attuale all’architetto italiano Pietro Francesco, è una fortificazione tardo-medioevale dal caratteristico colore rosso che sopportò numerosi assedi (1521, 1536 e 1574) senza essere mai espugnata.

Dopo un pranzo tradizionale russo continueremo la nostra visita della città: la Chiesa della Natività, prezioso esempio del “Barocco Stroganov”, la Cattedrale Nevskij, la Scalinata Ckalov, il Monastero di Pecersky, principale monastero della regione, la Statua di Lenin, il Teatro dell’Opera, tra i più antichi teatri in Russia, e altri luoghi simbolo di una delle città storiche più belle di tutta la Russia, Chiesa della Vergine Maria e altri luoghi simbolo di una delle città storiche più belle di tutta la Russia.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Da Nižnij Novgorod ci dirigeremo verso la Repubblica di Ciuvascia, un’entità geopolitica autonoma abitata, appunto, dai ciuvasci, un popolo turcofono di religione cristiano-ortodossa, discendenti degli antichi bolgari, conosciuti anche come proto-bulgari e da non confondersi con gli odierni slavi della Bulgaria.

La Ciuvascia è famosa per i suoi sanatori di epoca sovietica sul Volga e per le fitte foreste sulle rive del grande fiume simbolo della Russia e filo conduttore di questo viaggio.

La nostra meta è la capitale della repubblica, la città di Cheboksary, dove potremo ammirare tradizionali case ciuvasce, architetture socialiste, statue di Lenin e di altri eroi sovietici, antiche chiese ortodosse e i melancolici lidi del Volga.

Per destare il nostro appetito ci perderemo fra i suoni e gli odori del colorato mercato cittadino, dove potrete trovare prodotti della tradizione agroalimentare locale, e ci sposteremo quindi in un ristorante tipico per un lauto pranzo in stile ciuvascio.

Nel pomeriggio visiteremo quindi il museo nazionale della Ciuvascia e altri luoghi simbolo per la popolazione locale, quali il teatro repubblicano e il parlamento, ed in compagnia di una guida ciuvascia apprenderemo storie e segreti di questo popolo europeo sconosciuto.

Cena e pernottamento presso Usadba Zhemchuznaya

 

Dalla Ciuvascia ci sposteremo a nord verso la seconda zona etnica del nostro itinerario, la Repubblica del Mari-El, un semi-stato nel cuore della Russia europea, abitato dai Mari, un popolo ugrofinnico noto per esser riuscito a preservare, nonostante un pesante processo di russificazione, gli antichi culti pagani e animisti degli avi.

La prima tappa della nostra visita sarà Joškar-Ola, capitale della repubblica, dove visiteremo il centro città da poco restaurato in stile nordico e che presenta anche elementi architettonici veneziani ma in scala inferiore, quali per citarne alcuni: la scala Rondanini, il campanile dei Mori e il Palazzo Ducale.

Tuttavia, la parte più interessante della nostra visita nella repubblica saranno i villaggi tradizionali mari situati nella zona sud-est: all’interno dei boschi di abeti e betulle scopriremo idoli di legno e templi pagani e, con un poco di fortuna, avremo la possibilità di assistere a rituali ancestrali in onore degli spiriti della foresta. Fra i boschi del Mari-El avremo inoltre l’onore di gustare un pranzo tradizionale mari a base di carne alla brace e distillati locali.

Dal Mari-El, ci muoveremo quindi nel Tatarstan, repubblica autonoma a maggioranza islamica, e per l’esattezza verso la sua capitale, la celeberrima Kazan.

Cena e pernottamento a Kazan.

 

Dal Mari-El ci dirigiamo nel Tatarstan, repubblica autonoma a maggioranza islamica.

Nella capitale, la celeberrima Kazan, tappa anche della transiberiana, passeremo un’intera giornata alla scoperta dei luoghi simbolo della storia e della cultura tartara: il Cremlino con la grande moschea Sharif (sito UNESCO), il bazar delle spezie, il parlamento e la casa della cultura tartara, le antiche case dei mercanti tartari, le storiche in pietra, il centro di studi islamici.

Nel pomeriggio, dopo un pranzo tradizionale tartaro, visiteremo la Cattedrale della Madonna di Kazan (il cristianesimo ortodosso è comunque presente anche qui).

Cena e pernottamento in hotel.

 

Il nostro secondo giorno in Tatarstan sarà dedicato alla visita di luoghi più e meno noti di questa terra di mezzo tra Europa e Asia.

La tappa della nostra giornata sarà l’isola di Svijažsk, sede di un maestoso monastero patrimonio UNESCO, dove trascorremmo diverse ore fra le sue meraviglie. 

Nel pomeriggio, dopo il pranzo, torneremo a Kazan per un po’ di relax in hotel e/o shopping in centro.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Ci spostiamo verso sud per giungere a Bolgar, sito patrimonio UNESCO e antica capitale del Khanato della Bulgaria del Volga dall'VIII al XV secolo (da non confondersi con l’attuale Bulgaria nei Balcani), considerata da molti Tatari come la vera capitale. La città è stata per secoli un importante centro commerciale della regione, ne sono testimonianza gli oggetti scambiati con i commercianti arabi tra cui figuravano soprattutto denti di tricheco e ambra, a suggerire che i mercanti di Bolgar si inoltravano in località lontane, quali la Cina e le estreme regioni nordiche.

Dopo la visita guidata di Bolgar e un ultimo pranzo a base di pietanze tartare, lasceremo la repubblica e torneremo nella Russia vera e propria, dirigendoci a Uljanovsk, conosciuta come Simbirsk in epoca zarista.

Se vi state chiedendo il perché del cambio di toponimo, la ragione è semplice: questa è la città che ha dato i natali a Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin, promotore della Rivoluzione d’Ottobre e padre fondatore dell’Unione Sovietica.

In città visiteremo la casa natale di Lenin e il museo annesso, oltre che le piacevoli architetture pre-Sovietiche del centro città e le tradizionali izbe in legno, che ancora, purtroppo per poco, si alternano ai mastodontici edifici di cemento degli anni Settanta.

Cena e pernottamento a Uljanovsk.

 

Nella mattinata visiteremo la citta di Togliatti, così chiamata in onore di Palmiro Togliatti, storico leader del PCI. Si tratta di una città tipicamente industriale, di grigie forme sovietiche e desolate periferie. Togliatti è, però, estremamente interessante per noi italiani, perché qui, ed ecco spiegata l’origine del nome, avevano, e ancora, in parte, hanno, sede le fabbriche automobilistiche italo-sovietiche della FIAT.

Ci sposteremo quindi a Samara, importante centro industriale sovietico sul Volga, dove visiteremo sia i diversi monumenti e memoriali di epoca sovietica sia le antiche vie caratterizzate da piacevoli architetture zariste e tradizionali case di legno.

Cena sulla riva del Volga e pernottamento a Samara.

 

Trasferimento al molo per imbarcarci sul battello che ci condurrà nel Parco Nazionale del Volga.

Il parco nazionale del Volga occupa una vasta area di terra selvaggia che si protende nelle acque del grande fiume in uno dei tratti più larghi del suo corso.

Il parco è famoso per i suoi paesaggi da fiaba: fitti boschi di querce e betulle, sceniche falesie e impervi speroni di roccia, spiagge incontaminate e verdi radure.

Trascorreremo una giornata di relax nel parco: i più atletici di noi potranno cimentarsi in un trekking di 4-5 ore all’interno del parco assieme ad una guida locale, mentre i più edonisti si godranno un pranzo di shashlik (spiedini di carne) e un boccale di birra in compagnia degli abitanti di Samara in una delle aree picnic del parco.

Nel pomeriggio ci dirigeremo a Syzran dove è prevista la cena ed il pernottamento in hotel.

 

Continuiamo il nostro viaggio verso sud e ci dirigiamo verso la città di Engels, capitale dell’ormai defunta Repubblica Socialista Sovietica dei Tedeschi del Volga, un’oscura entità geopolitica dell’URSS creata per dare una patria alla numerosa comunità dei tedeschi che vivevano, ed in parte ancora vivono, lungo il corso meridionale del grande fiume.

La strada che collega Samara ad Engels attraversa le steppe del bacino meridionale del Volga, un paesaggio malinconico e poetico allo stesso tempo: distese infinite e villaggi solitari.

Dopo un pranzo nella ridente cittadina sovietica di Balakovo entreremo nel territorio dei tedeschi del Volga.

Faremo un breve pellegrinaggio al luogo in cui Jurij Gagarin atterò dopo il suo storico volo intorno all’orbita terrestre e, nei villaggi di Marx e Zorkino, ammireremo le chiese luterane simbolo della comunità germanofona della regione. Nella città di Engels vera e propria visiteremo invece il museo locale dedicato alla storia dei tedeschi del Volga.

Trasferimento a Saratov, sull’altra riva del Volga, per cena e pernottamento.

 

Nella giornata odierna ci attende una tappa di trasferimento in direzione sud, il tragitto da Saratov a Volgograd sarà il più lungo del nostro viaggio: un percorso di circa sette ore che spezzeremo con diverse pause fotografiche lungo il Volga. Non mancherà una sosta per un lauto pranzo a base di pesce nella cittadina di Kamyšin.

Nel tardo pomeriggio raggiungeremo Stalingrado, oggi conosciuta come Volgograd. Questa città non ha bisogno d’introduzioni: qui l’Armata Rossa, dopo un assedio durato quasi sei mesi e costato la vita a due milioni di persone, sconfisse la Wermacht, segnando così l’inizio della fine per la Germania nazista.

Dopo aver preso possesso delle camere ed esserci riposati un po’ ci attende una piacevole passeggiata serale e la cena in ristorante locale.

 

Volgograd, è una antica città che ha conosciuto tanti nomi, nata con lo scopo di sbarrare la strada ai popoli della steppa, fu anche il luogo dove si decisero le sorti ed il futuro dell’Europa per tutto il XX secolo. Nell’anno della fondazione (1589) era conosciuta con il nome di Carycin’, nel 1925 e fino al 1961 fu chiamata Stalingrado, ed è con questo nome che è ancora oggi universalmente nota.

Dedicheremo l’intera giornata alla visita dei luoghi simbolo della battaglia di Stalingrado e degli imponenti memoriali, costruiti per onorare la vittoria dell’Armata Rossa nel 1943.

Fra i principali ricordiamo: la titanica statua della Grande Madre Patria, il complesso monumentale Mamajev, la fiamma eterna e il mausoleo dei martiri, la statua di Lenin (una delle più grandi dell’URSS), il viale degli eroi, la pomposa stazione ferroviaria, la piazza Lenin, il boulevard della Pace, la fontana dei bambini e il deposito del grano, uno dei pochissimi edifici sopravvissuti alla battaglia.

Nel pomeriggio, dopo un pranzo in stile sovietico, visiteremo il museo della Battaglia di Stalingrado, dove si trova un impressionante diorama a 360º rappresentante gli eventi più salienti della storica vittoria dell’Armata Rossa.

Cena e pernottamento.

 

Da Volgograd ci dirigiamo verso la repubblica più esotica del nostro viaggio: la Calmucchia.

La Calmucchia è una repubblica autonoma della Federazione Russa abitata in prevalenza da una popolazione mongola di fede buddhista, i calmucchi, appunto. I Calmucchi parlano una lingua molto simile al mongolo e sono i discendenti di una delle varie tribù che sotto il comando di Gengis Khan conquistarono buona parte dell’Eurasia. Oggi la Camucchia è l’unica repubblica buddhista d’Europa.

Attraversando le steppe senza fine dellarea settentrionale, giungeremo ad Elista, la capitale della repubblica, dove trascorreremo qualche ora in compagnia di una guida calmucca che ci farà conoscere questa incredibile città, qui infatti templi buddhisti, stupa colorati, esotici mercati, bandieruole e ruote sacre tibetane e monumenti dedicati agli scacchi (lo sport nazionale) si alternano a statue di Lenin e falci e martelli: un mix unico e singolare!

Pranzo, cena e pernottamento a Elista.

 

Oggi visiteremo il Parco Nazionale delle Saighe, una riserva naturale nelle steppe calmucche, per le quali rarissime e curiose antilopi proboscidate, le saighe appunto, scorrazzano libere godendosi uno degli ultimi habitat al mondo, assieme alla Mongolia, in cui sono protette, monitorate e tutelate.

Assieme a ranger locali andremo alla ricerca di questi animali schivi e affascinanti e ci godremo, poi, un tipico pranzo calmucco nelle steppe. Le probabilità di avvistare le saighe saranno davvero poche in quanto si tratta di animali molto rari e schivi, ma la natura che vedremo ci lascerà comunque impressioni uniche: laghi salati, steppe infinite e acque sulfuree.

Lasceremo quindi il parco e attraversando paesaggi surreali, villaggi remoti e accampamenti di pastori, ci dirigeremo verso la città di Astrahan, grande porto fluviale sul delta del Volga, dove arriveremo nel tardo pomeriggio.

Cena e pernottamento ad Astrahan.

 

Nella mattinata, faremo un giro in barca per il Delta del Volga: un vero paradiso per gli amanti della natura, della pesca e del birdwatching.

Il pomeriggio sarà interamente dedicata alla visita di Astrahan la Bella: il Cremlino, il mercato del pesce, gli argini storici del Volga, la Cattedrale dell’Assunzione, la Casa del Soviet, Piazza Lenin, il mercato delle pulci, la statua di Pietro il Grande e le antiche case di legno decorate con i motivi tradizionali della Russia meridionale.

Pranzo, cena e pernottamento in hotel.

 

Di primo mattino trasferimento in aeroporto e partenza per il rientro in Italia.


 

 

 

 

1. Astrahan: Cattedrale dell’Assunzione 2. Antilope Saiga 3. Stalingrado: la Grande Madre Patria

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Il viaggio è adatto a tutti, tuttavia spirito di avventura, una buona capacità di adattamento ad ambienti per noi inusuali ed un forte desiderio di provare emozioni del tutto nuove, sono requisiti fondamentali per vivere al meglio questa esperienza ed apprezzare i contenuti del viaggio.  le visite delle città vengono effettuate a piedi o in minibus dove necessario, in compagnia di guide locali parlante inglese. Gli hotel selezionati sono tutti di buon livello, in assoluto tra - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Itinerario inedito, ed esclusivo per l'Italia, lungo il bacino del Volga con vista di quattro Repubbliche autonome abitate da popolazioni di origine mongola, ugro-finnica e tartara
  • Si viaggia su un comodo pulmino in piccoli gruppi e si alloggia ovunque in buoni hotel, selezionati tra i migliori disponibili nelle varie località

 

ESPERTI

  

GIANLUCA PARDELLI

  • Dal 25  aprile  2020 al 10  maggio  2020
  • Dal 12  settembre  2020 al 27  settembre  2020

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