YUNNAN: SULLE TRACCE DI SHANGRI-LA

CINA

  • YUNNAN: SULLE TRACCE DI SHANGRI-LA

    CINA

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 9 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 17  aprile   al 1  maggio  
      In conferma
      150
    • Dal 16  ottobre   al 30  ottobre  
      Da Riconfermare
      150

    A PARTIRE DA:  

    4.900€

    Cina

    YUNNAN: SULLE TRACCE DI SHANGRI-LA

    Lo Yunnan è la provincia cinese più multietnica e una delle più belle regioni della Cina dal punto di vista paesaggistico. Un viaggio ricco di suggestioni: paesaggi mozzafiato, monasteri tibetani, templi taoisti, mosaico di etnie...

    Si parte da Kunming, capoluogo dello Yunnan, detta la “città dell’eterna primavera” per il suo clima mite e la lussureggiante vegetazione.

    Si percorre il tracciato dalla mitica “Via del Tè e dei Cavalli”, risalente all’epoca della dinastia Tang e si visitano gli antichi snodi carovanieri posti lungo questa rotta commerciale che si sviluppava per circa 3.000 km dallo Yunnan alla Birmania e al Tibet, dove venivano scambiati seta, sale, tabacco, zucchero, erbe medicinali e soprattutto tè e cavalli. Il Tibet era dipendente dalla bevanda calda quanto la Cina lo era dai cavalli tibetani.

    Si segue il corso del Fiume Azzurro fino a raggiungere una zona sull’altopiano tibetano che da molti è ritenuta essere la sede della mitica “Shangri-La”,  descritta nel fantastico romanzo “Lost Horizon” di James Hilton, tanto che il governo cinese ha ufficialmente dichiarato Zhongdian la nuova Shangri-La, nome riportato anche dall’aeroporto della contea. Oltre Deqin, la porta del mondo tibetano, si ammirano le incredibili vette himalayane punteggiate da monasteri scenicamente arroccati sulle loro pendici.

    I tibetani continuano a effettuare i loro pellegrinaggi ai monasteri Dongzhulin e Sumtseling, un tempo i più importanti della regione, dello stesso grande valore e significato che il Potala rappresenta per Lhasa.

    Boschi di pini, betulle, azalee, rododendri accompagnano il nostro cammino.

    Straordinari scenari naturali, come gole tra le più profonde al mondo, e splendidi paesaggi incorniciati da vette innevate si alternano ad affascinanti borghi, gelosi custodi di patrimoni architettonici eccezionali.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano Malpensa in tarda mattinata con volo diretto Air China per Pechino. Pasti e pernottamento a bordo. 
    Arrivo a Pechino al mattino presto. Disbrigo delle formalità d’ingresso in Cina e proseguimento per Kunming dove l’arrivo è previsto nel primo pomeriggio. Con i suoi ampi viali fiancheggiati da palme e i grattaceli di recente costruzione, Kunming (1.890 m) è una moderna città cinese, in cui imponenti centri commerciali e moderni condomini hanno preso il posto dei pittoreschi vicoli secondari e delle affascinanti case di legno. Tuttavia, a differenza di altri capoluoghi cinesi, Kunming ha mantenuto un’atmosfera rilassante che la rende una città gradevole.  Visita del Tempio Yuantong, un grande complesso buddhista frequentato da pellegrini e gente del posto. Costruito oltre 1000 anni fa, è stato restaurato più volte e sul retro gli è stato aggiunto un padiglione con una statua di sakyamuni, dono del re della Thailandia. Passeggiata lungo la centrale via pedonale Nanping Street per osservare lo stile di vita della popolazione locale. Pernottamento in hotel.Pasti: pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione trasferimento alla stazione ferroviaria per l’imbarco sul treno veloce per Dali. Arrivo a Dali, situata sulla sponda occidentale del Lago Erhai, a un’altitudine di 1.900 m, circondata dal suggestivo paesaggio montano dell’imponente catena del Cangshan, (Monte di Giada Verde), le cui vette raggiungono i 4.000 m. Il Lago Erhai, “Lago a Forma di Orecchio”, copre una superficie di 250 kmq ed è il settimo lago di acqua dolce della Cina per ampiezza. Per gran parte dei cinque secoli in cui lo Yunnan fu un regno indipendente, Dali ne costituì il centro nevralgico. Il più importante gruppo etnico della regione, quello dei Bai, conta circa un milione e mezzo di persone. All’inizio dell’VIII secolo i Bai unirono le loro forze e riuscirono a sconfiggere l’esercito imperiale Tang, dando vita al regno di Nanzhao (737-902). Piluoge, il capo della tribù Mengshe, unificò i sei regni minori della regione (zhao) con il supporto della dinastia Tang, che vedeva in esso un alleato contro l'espansione del Tibet. Il regno divenne molto potente, capace di controllare le rotte commerciali cruciali tra la Cina, il Sud-est asiatico e l'India, e fece del Buddhismo la religione di Stato. La dinastia crollò a causa di rivolte e colpi di Stato interni all'inizio del X secolo. Dopo un breve periodo di instabilità e conflitti tra usurpatori, nel 937 il governatore militare Duan Siping prese il potere e fondò il Regno di Dali (937-1253), inaugurando la lunga dinastia Duan. Il nuovo regno raccolse l’eredità politica e culturale di Nanzhao, mantenendo il Buddhismo come culto ufficiale (molti sovrani abdicarono persino per ritirarsi a vita monastica). La dinastia dei Duan governò per oltre tre secoli, finché nel 1253 il territorio fu conquistato dalle armate dell’Impero Mongolo della dinastia Yuan guidate da Kublai Khan, ponendo fine all’indipendenza della regione. Visita delle Tre Pagode (San Ta Si), risalenti all'epoca Tang (618-907 d.C.), che si ergono sul pendio di una Collina e che sono annoverate tra le più antiche strutture architettoniche della Cina sud-occidentale. La più importante delle tre è la Pagoda Qianxun, che è costituita da 16 piani e raggiunge un’altezza di 70 m. Si prosegue con la città vecchia, che racchiusa all’interno di una cinta muraria, ha conservato alcune vie acciottolate e case tradizionali in pietra. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione partenza verso sud per il Weibaoshan (Monte Weibao), una delle 13 montagne più sacre al Taoismo. Alto 2.500 metri, è immerso in una natura lussureggiante e ospita oltre 20 templi taoisti rustici e antichi, offrendo un’immersione autentica nella storia e nello spiritualismo locale. È ritenuto il luogo di nascita di Xinulou, il leggendario primo re del Regno di Nanzhao, e una terra sacra ancestrale per la minoranza etnica Yi. I templi (se ne visitano 3 o 4) custodiscono tesori unici, tra cui antichi affreschi taoisti e dipinti dettagliati che illustrano la cultura della regione (N.B. La visita dei templi  richiede circa 3 ore tra salita e discesa di gradini). Lontano dal turismo di massa, il monte presenta un ambiente boschivo fresco e tranquillo, ideale per escursioni e passeggiate contemplative. Si prosegue per la pittoresca cittadina di Weishan, che costituiva un importante centro commerciale durante il potente Regno di Nanzhao tra l’VIII e il IX secolo. Gli abitanti sono perlopiù membri delle etnie Yi e Hui. Pranzo libero.Dopo pranzo si continua per villaggio musulmano di Donglianhua, un tempo importante avamposto lungo l'antica “Via del Tè e dei Cavalli”, caratterizzato da magnifiche architetture Ming e Qing ben conservate che testimoniano un passato culturale glorioso. Visita dell’interessante Museum of the tea and horse route, con numerosi oggetti antichi, mappe e fotografie.Nel tardo pomeriggio rientro a Dali. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.  
    Dopo la prima colazione partenza verso nord per la cittadina di Xizhou (il nome significa “città felice”), circondata da coltivazioni di riso e famosa per conservare alcuni edifici tipici dell’architettura tradizionale Bai tuttora in ottimo stato. Prima del 1949, Xizhou fu il principale centro del commercio Bai e molte famiglie vivevano nella ricchezza. Le ricche famiglie di commercianti Bai costruirono delle raffinate residenze e fecero del tutto per preservarle, insieme alle loro tradizioni, durante la Rivoluzione Culturale. Ancora oggi la maggior parte delle famiglie Bai continua a vivere nelle dimore di un tempo, considerate patrimonio nazionale.Pranzo libero.Si continua per il Villaggio di Zhoucheng per visitare una famiglia di tintori che tramanda di generazione in generazione una singolare tecnica per creare motivi floreali su stoffa che ha avuto origine nell'area delle pianure centrali dell'antica Cina oltre 1.000 anni fa. Alcune parti del tessuto vengono cucite e legate strettamente insieme per formare mucchi di nodi. Lo scopo dei nodi è quello di tingere la parte sciolta mantenendo il colore originale delle parti annodate. Gli originali tessuti, simili a batik, sono bicolori e vengono tinti prevalentemente con l’indaco.Si prosegue per la cittadina di Shaxi, antico snodo carovaniero posto sulla mitica “Via del Tè e dei Cavalli”, risalente all’epoca della dinastia Tang. Lungo questa rotta commerciale, che si sviluppava per circa 3.000 km dallo Yunnan alla Birmania e al Tibet, venivano scambiati seta, sale, tabacco, zucchero, erbe medicinali e soprattutto tè e cavalli. Il Tibet era dipendente dalla bevanda calda tanto quanto la Cina lo era dai cavalli tibetani. Pernottamento in una guest-house ricavata in un edificio storico del centro.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione partenza per l’escursione al Monte Shibao (Shibaoshan) (2500 msl) celebre per i templi buddhisti immersi nei boschi e per le antiche Grotte di Shizhong (Grotte del Tesoro di Pietra), templi rupestri che custodiscono alcune sculture prodotte dalla cultura Bai che non solo sono tra le più belle di tutta la Cina meridionale, ma hanno anche un certo valore storico perché consentono di ricostruire alcune scene di vita quotidiana presso la corte del regno di Nanzhao. I templi e le grotte sono miracolosamente sopravvissuti alla distruzione della Rivoluzione Culturale (N.B. La visita delle Grotte di Shizhong richiede circa 45 minuti tra discesa e salita di gradini). Si continua con la visita deI Tempio di Baoxiang, che con una storia di oltre 800 anni, si trova abbarbicato su un’altura ed è famoso sia per la vista panoramica, sia per la presenza di colonie di scimmie (N.B. La visita del Tempio di Baoxing richiede la slita e la discesa di una ripida e lunga scalinata in pietra). Al termine delle visite rientro a Shaxi.Pranzo libero.Nel pomeriggio visita del villaggio di Shanxi, uno dei borghi più autentici lungo l'antica Via del Tè e dei Cavalli, che conserva gli antichi edifici costruiti in legno, mattoni di fango e pietra. La Piazza Sideng, la piazza del mercato, è il centro nevralgico del villaggio, un ampio spazio lastricato che un tempo brulicava di carovane e mercanti. Oggi è un luogo di ritrovo tranquillo circondato da botteghe, caffè e locande. Sulla piazza si affacciano il Tempio Xingjiao, un complesso di oltre 600 anni, risalente alla dinastia Ming, e il Teatro dell’Opera, che presenta una meravigliosa struttura in legno decorata e si dice che servisse anche a intrattenere gli dei durante le cerimonie. Visita del Cortile della Famiglia Ou-Yang e del Museo della Via del Tè e dei Cavalli. Nel 2001 Shaxi è stato inserito nella lista dei 100 luoghi da visitare al mondo secondo il World Monuments Fund. Pernottamento in hotelPasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione partenza per Lijiang, un’antica cittadina, conosciuta come la “Venezia d’Oriente”, che sorge ai piedi dell’Himalaya a 2.400 metri di altitudine. Anche se frequentata da molti turisti, prevalentemente cinesi, non si può fare a meno di rimanere incantati dalla raffinata bellezza architettonica, esaltata anche dalle splendide montagne, tra cui la città giace, che rimanda l’immaginazione alla sospirata Cina di un tempo. Le strette vie seguono la morfologia dei monti e delle acque, e sono pavimentate con lastre di pietra rossa. I motivi decorativi incisi sulle pietre, molto naturali ed eleganti, rendono più bello l’ambiente urbano. Lijiang è anche un museo di ponti, sopra il fiume Yuhei, il “Fiume di Giada”, si ergono oltre 350 ponti di vario tipo: a galleria, ad arco, in pietra e legno, tutti con una storia di 400-500 anni. Fin dai tempi antichi la città fu la residenza dell’etnia Naxi e della cultura Dongba. Dongba è un termine che nel dialetto Naxi vuol dire “uomo saggio” (o più precisamente colui che canta le scritture nei villaggi montani) inteso nell’accezione di “sciamano”. Dongba è anche l’ultima scrittura pittografica ancora in uso al mondo. Questo popolo costituisce l’etnia più numerosa dello Yunnan settentrionale. Lijiang è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997. Visita della Black Dragon Pool e del Museo della Cultura Dongba. Passeggiata nel centro storico. Pernottamento in hotelPasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Prima colazione e partenza per il Parco del Monte Innevato del Drago di Giada. Arrivati al parcheggio si prosegue con un bus-navetta (circa 30 minuti) per raggiungere la funivia che consente di arrivare (in circa 10 minuti) allo Spruce Meadow (3.240 m), noto anche come “Prato degli Abeti”, un prato alpino circondato da foreste di abeti secolari. Si continua a piedi lungo un sentiero nel bosco (circa 15 minuti, non impegnativo) fino al punto panoramico da cui si possono ammirare i picchi del Monte Innevato del Drago di Giada e il magnifico Ghiacciaio Yulongxueshan, che dominano la valle di Lijiang. Al termine dell’escursione si ridiscende nella zona del parcheggio per assistere al magnifico spettacolo a cielo aperto Impression of Lijiang (regia del grande Zhang Yimou) a circa 3000 metri di altitudine, che testimonia le tradizioni e i costumi delle etnie Naxi, Bai e Yi. Pranzo libero al sacco. Al termine dello spettacolo partenza per il villaggio di Baisha, il primo insediamento dei Naxi e loro capitale fino al 1400, caratterizzato da vicoli lastricati e autentici edifici in legno. Da non perdere gli inestimabili affreschi del ciclo pittorico, risalente alle dinastie Ming e Qing, che decora l’antico tempio. Al termine della visita si prosegue per il villaggio di Yuhu, residenza del botanico e più celebre esperto della cultura Dongba Joseph Rock (attualmente la casa-museo non è visitabile), che partecipò ad un gran numero di spedizioni in Cina per conto del National Geographic nel corso degli anni Venti e Trenta del Novecento. Visita della casa di una famiglia Naxi per approfondire la conoscenza della cultura Dongba. Il popolo Naxi è depositario dell’unica scrittura pittografica ancora oggi vivente, il cui nome dongba deriva dall’omonima tradizione religioso-sciamanica, alle cui cerimonie e rituali è dedicata la stragrande maggioranza dei testi manoscritti. Si assiste alla preparazione del latte di soia fresco e alla produzione artigianale della carta tradizionale. Si partecipa a una breve e semplice lezione sulla scrittura Dongba. Si siede attorno al fuoco per ascoltare i racconti dello sciamano sorseggiando tè o latte di soia e assaggiando dolcetti locali. Rientro a Lijiang nel taro pomeriggio.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero al sacco, cena in ristorante locale. N.B. L’ordine delle visite di questa giornata dipendono dalla conferma dell’orario dello spettacolo Impression of Lijiang che può cambiare a ridosso della partenza. 
    Dopo la prima colazione partenza verso ovest per il villaggio di Shigu, situato sulla prima ansa del fiume Yangtze. Il suo nome significa “tamburo di pietra” e si deve a un’antichissima iscrizione su una tavola di marmo che commemora la vittoria dei Naxi sull’armata tibetana che nel 1548 tentò di conquistare Lijiang. Dal villaggio si gode della vista del grandioso paesaggio creato dal millenario scorrere del fiume Yangtze (Fiume Azzurro), chiamato anche dai cinesi Chang Jiang (letteralmente “Fiume lungo”). E’ il quarto corso d’acqua più lungo al mondo: le sue acque scorrono per circa 6.400 chilometri da Ovest ad Est, dall’altopiano tibetano del Qinghai fino al Mar Cinese Meridionale nei pressi di Shanghai. Il villaggio è stato inoltre un punto nevralgico durante la “Lunga Marcia dell’Esercito Rosso” nel 1936. Si prosegue per il punto panoramico del Salto della Tigre (altitudine 1800 m.), una delle gole più profonde del pianeta, formata dal fiume Yangtze. Per raggiungere il punto panoramico più basso, che consente di ammirare lo scorrere tumultuoso del fiume da una distanza più ravvicinata, si percorre una lunga scalinata in discesa. In alternativa, soprattutto per la risalita, sono disponibili delle scale mobili.Si continua quindi verso l’area di Shangri-la, nello Yunnan settentrionale, seguendo il corso dello Yangtze, attraverso un territorio di montagne innevate e valli spettacolari. In questa zona i Qiang (tibetani) vivono in case di terra, con colorate finestre e pavimenti di legno, che dividono in tre piani: stalla, abitazione e granaio, coltivando orzo e allevando yak. In questo ambiente, ai piedi dei monti, crescono più di 400 diverse varietà di piante officinali con cui gli abitanti del luogo preparano farmaci e unguenti secondo le indicazioni dell’antica medicina tradizionale. Lungo il percorso sosta nella periferia di Zhongdian (Shangri-La) per la visita dell’Harmony Stupa, un imponente monumento buddhista tibetano alto 108 metri, costruito nel 1997 e considerato una delle pagode bianche più grandi del mondo, caratterizzato da decorazioni dorate e dipinti interni dedicati a Je Tsongkhapa. Al termine della visita si procede per Benzilan (altitudine 2240 m.). Sistemazione in hotel. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel. 
    Dopo la prima colazione visita del magnifico Monastero di Dongzhuling (Dhondrupling in tibetano), situato a 22 km da Benzilan in direzione nord-ovest. Fondato intorno al 1574, il monastero seguiva la tradizione Kagyu. Nel 1670, i mongoli Khoshut invasero larea per conto del 5° Dalai Lama e convertirono il monastero alla tradizione Gelug. All’inizio del 1850, il prete cattolico francese Charles Renou, che entrò a far parte della missione cattolica in Tibet travestito da commerciante cinese, rimase in questo monastero per 10 mesi per imparare la lingua tibetana. Si prosegue per la città di Deqin (3.550 m) considerata l’ultimo avamposto dello Yunnan prima del Tibet. Il distretto di Deqin ha una popolazione formata per l’80% da tibetani, sebbene sia abitato anche da altre minoranze etniche. Visita dell’interessante tempio tibetano di Feilai che sorge 10 km a sud ovest di Deqin. Dalle prossimità del tempio, tempo permettendo, si può ammirare un panorama mozzafiato della catena montuosa del Meili Xueshan, che comprende la cima del Kawa Karpo (6.740 m). Ci troviamo nell’Area Protetta dei Tre Fiumi Paralleli, un sito Patrimonio UNESCO che ospita i corsi superiori dello Yangtze, del Mekong e del Salween. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale.  
    Dopo la prima colazione partenza per l’escursione al punto panoramico del Ghiacciaio Mingyong (a circa 40 km da Deqin) che si estende per 12 km lungo un versante del Kawa Karpo (6.740 m). Il ghiacciaio, insieme allo stesso monte, è considerato sacro e da secoli è un’importante meta di pellegrinaggio. Una volta giunti all’ingresso del sito si prende una navetta per raggiungere l’inizio di un percorso a scalini che richiede circa 1 ora di camminata in salita per arrivare al primo punto panoramico nei pressi del Tempio Taizi Miao (il Tempio del Principe) (2.800 m). Questa postazione offre una vista ravvicinata ed emozionante sulle vette sacre e sull’imponente lingua di ghiaccio del Ghiacciaio Mingyong. Al termine dell’escursione partenza per Zhongdian, Pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Zhongdian (3.200 m.) nel tardo pomeriggio. Alcuni, per lo più cinesi, ritengono la località essere la sede della mitica “Shangri-La” dell’avventura fantastica “Lost Horizon” di James Hilton, tanto che ufficialmente Zhongdian è stata ribattezzata come Shangri-La, nome riportato anche dall’aeroporto della contea. Shangri-La è una destinazione affascinante grazie all’incontro delle culture tibetana e cinese han e agli incantevoli panorami nei dintorni con montagne, prati e laghi. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale o in hotel. 
    Dopo la prima colazione visita della città vecchia di Shangri-La (Dukezong), un suggestivo avamposto tibetano, caratterizzata da tradizionali case in legno, viottoli acciottolati e templi buddhisti, e dominata dalla collina Guishan, che ospita la ruota di preghiera più grande del mondo, Zhuangjin Tong, alta oltre 20 metri e completamente dorata, che richiede l’aiuto di più persone per essere fatta ruotare in senso orario. Pranzo libero. Dopo pranzo visita del mercato di Xincheng, un autentico mercato locale tibetano dove si possono trovare formaggio di yak, erbe medicinali himalayane, spezie, carne e artigianato locale. I venditori sono cordiali e mostrano con orgoglio i loro prodotti. Si prosegue per la valle di Ringha, a circa 20 km da Zhongdian. Visita del tempio locale Dabao Si (Tempio del Grande Tesoro) dall’architettura tradizionale. Quindi si raggiunge la Farm Liotard, residenza privata di Constantin De Slizewicz, scrittore, giornalista, ma sopratutto esploratore di tutta l’area di Shangri-La, dove ha realizzato il suo sogno di riuscire ad unire quella che egli definisce l’arte di viaggiare e di vivere secondo la tradizione locale tibetana. L’imponente dimora tibetana, che è stata ristrutturata preservando gli spazi originali come la vasta sala da preghiera e l’ampio salone comune, entrambi riccamente decorati con dipinti tradizionali e sete, offre un’esperienza intima che unisce il fascino rurale tibetano all’ospitalità in stile cottage inglese. Cena nella farm. Al termine della serata rientro in hotel a Zhongdian per il pernottamento.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena alla Farm Liotard. 
    Dopo la prima colazione visita del Monastero Songzanlin, il più grande monastero dello Yunnan, noto come il “Piccolo Palazzo del Potala” per la sua somiglianza con l’iconico sito di Lhasa, ospita oltre 700 monaci in un vasto complesso di sale decorate con thangka e Buddha dorati. Costruito nel 1679 per volere del Quinto Dalai Lama, il monastero si erge maestoso sul fianco di una collina. Spicca per i suoi tetti dorati e i portoni intagliati, dominando la vallata circostante. All’interno dei collegi principali, Zhacang e Jikang, si respira un’atmosfera mistica. Le sale sono illuminate da centinaia di lampade a burro di yak e custodiscono imponenti statue dorate e preziosi dipinti. Situato a oltre 3.200 metri di altitudine, Songzanlin offre una vista spettacolare sul vicino lago Napa e sui pascoli montani. Il paesaggio cambia radicalmente a seconda della stagione, passando da vette innevate a verdi vallate. Probabilmente questo è il luogo immaginario descritto nel 1933 da James Hilton nel suo romanzo Orizzonte Perduto, che pure ispirò il celebre film di Franck Capra, immerso nel cuore di spettacolari paesaggi montani all’estremità occidentale dell’Himalaya, che ospitava un’antichissima e segreta comunità di saggi. Essi meditavano, studiavano e vivevano estremamente longevi e felici in un ambiente di pace e tranquillità. In seguito, molti furono i sognatori e gli avventurieri alla ricerca del paradiso perduto tanto che nel 2001 il governo cinese proclamò Zhongdian la vera Shangri-La. Si prosegue con la visita dei pascoli del Lago Napa, a circa 7 km a nord-ovest di Zhongdian, un territorio che muta costantemente a seconda della stagione, a causa delle precipitazioni e dello scioglimento delle nevi. In primavera/estate una distesa verde punteggiate di yak e cavalli, mentre in autunno/inverno il livello dell’acqua sale, trasformando la prateria in un vasto specchio d’acqua che riflette il cielo e le vette himalayane. Pranzo libero. Nel primo pomeriggio trasferimento all’aeroporto per il volo domestico per Chengdu. Chiamata anche Furong “ibisco” da quando un imperatore del X secolo ordinò di piantare ibischi in tutta la città, Chengdu (500 m) è la capitale del Sichuan, lo stato cinese conosciuto come “il Regno Divino” per la notevole ricchezza di risorse naturali. Arrivo nel tardo pomeriggio, accoglienza e trasferimento in centro città per la cena in ristorante locale. Dopo cena sistemazione in hotel e pernottamento.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione visita del Centro di Ricerca per la Riproduzione del Panda Gigante, fondato nel 1987 e aperto al pubblico dal 1995. Attualmente vi vivono circa 200 esemplari, tra adulti e cuccioli, di questo animale divenuto simbolo della Cina. Il museo del Centro illustra l’evoluzione del panda, le sue abitudini, i suoi habitat e gli sforzi profusi per conservare la specie. Si prosegue con la visita dei principali siti d’interesse di Chengdu. La città avanza a passi rapidi sulla via della modernizzazione: molti edifici tradizionali in legno vengono abbattuti per fare spazio a sfavillanti centri commerciali e ad alti palazzi residenziali. Nonostante la drastica trasformazione, il capoluogo è tuttavia riuscito a conservare gran parte del suo antico fascino. Sicuramente da non mancare la visita del Tempio di Wenshu, un grande e ben conservato complesso buddhista. Una folla di fedeli anima il tempio a qualunque ora del giorno. Il tempio si affaccia su un suggestivo vicolo pieno di bancarelle di venditori di bastoncini d’incenso, di fiori e di fuochi d’artificio. Nel pomeriggio camminata nel Parco del Popolo con sosta in una tradizionale casa del tè. Si conclude la visita della città con una passeggiata nella pittoresca via pedonale Jinli Street. Camere in day-use per un breve riposo e una doccia prima della partenza. Dopo cena trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per l’Italia.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel. 
    Arrivo a Milano Malpensa al mattino.   N.B.: in questo viaggio le camminate non sono troppo impegnative ma spesso nei siti ci sono molti gradini. Inoltre, consigliamo di portare degli scarponcini per le camminate in montagna, dove ci sono sentieri su strada sterrata da percorrere (non particolarmente impervi ma, in caso di umidità, il terreno può essere un po’ scivoloso).     1.Tempio taoista      2.Shaxi Ancient Town       3.Lijiang   

    Perché con noi

    • viaggio ricco di suggestioni: paesaggi mozzafiato ai piedi dell'Himalaya, un mosaico di etnie, monasteri tibetani, profondi canyons
    • i monasteri taoisti del Monte Weibao e i templi buddhisti rupestri del Monte Shibao
    • gli antichi villaggi lungo la mitica "Via del Tè e dei Cavalli"
    • il distretto di Deqin, ultimo avamposto prima del Tibet, con il magnifico monastero di Dongzhulin e l'imponente ghiacciaio di Mingyong su un versante del monte Kawa Karpo
    • lo spettacolo a cielo aperto "Impression of Lijiang" (regia del grande Zhang Yimou) a circa 3000 metri di altitudine, che testimonia le tradizioni e i costumi delle etnie Naxi, Bai e Yi
    • cena alla Farm Liotard, residenza privata in stile tibetano di Costantin De Slizewicz, scrittore e giornalista, ma soprattutto esploratore di tutta l'area di Shangri-La.

    I nostri esperti

    MARCO STEFANO GIUSSANI

    Dal 17  aprile  2027 al 1  maggio  2027

    ALESSANDRO FUMAGALLI

    Dal 16  ottobre  2027 al 30  ottobre  2027

    Approfondimenti di viaggio

      VOLII voli di linea scelti per questo itinerario sono diretti, senza scali intermedi, operati dalla compagnia AIR CHINA.Il programma di viaggio è stato elaborato in base agli operativi attuali dei voli in partenza da Milano Malpensa. Le partenze da altre città (compresa Roma) comportano un piano voli diverso che non sempre è possibile confermare. In caso di prenotazioni di gruppo, suggeriamo di raggiungere Milano per partire tutti insieme con gli stessi voli. Kel12 si farà [...]