Il turismo genera inevitabilmente un impatto sull’ambiente e sui territori attraversati. Per questo motivo, riteniamo che il primo passo sia comprenderne gli effetti e misurare, per quanto possibile, le emissioni di gas a effetto serra associate alle nostre attività e ai viaggi.
La misurazione della carbon footprint rappresenta uno strumento utile per leggere in modo più consapevole le emissioni associate alle attività aziendali e ai viaggi, monitorarne l’evoluzione nel tempo e individuare ambiti di miglioramento.
Kel 12 ha avviato un percorso strutturato di analisi del proprio impatto climatico, adottando strumenti e metodologie riconosciute a livello internazionale.
Questo lavoro rappresenta una base per orientare le decisioni nel tempo, con l’obiettivo di migliorare progressivamente la qualità dei dati e la comprensione dell’impatto climatico associato alle attività analizzate.
Kel 12 misura le emissioni di gas a effetto serra associate alle proprie attività di viaggio adottando un approccio basato sul GHG Protocol, lo standard internazionale di riferimento per la rendicontazione delle emissioni.
L’analisi distingue tra emissioni dirette (Scope 1), emissioni indirette legate al consumo di energia (Scope 2) ed emissioni indirette lungo la filiera (Scope 3). Nel perimetro di rendicontazione di Kel 12, una parte rilevante delle emissioni è riconducibile allo Scope 3, che comprende, tra le altre voci, i trasporti associati ai viaggi.
La misurazione viene effettuata attraverso una piattaforma cloud di carbon accounting sviluppata da Green Future Project, che consente di raccogliere, elaborare e monitorare i dati relativi alle emissioni nelle componenti della filiera dei viaggi incluse nel perimetro di calcolo.
Il calcolo si basa sui dati operativi disponibili (itinerari, distanze percorse, mezzi di trasporto e servizi utilizzati), ai quali vengono applicati fattori di emissione riconosciuti a livello internazionale, derivati da database scientifici (tra cui IPCC e altre fonti di settore).
Dove i dati puntuali non sono disponibili, vengono utilizzate stime basate su valori medi, in linea con le pratiche standard di rendicontazione. Il sistema consente un aggiornamento progressivo delle informazioni e un affinamento continuo della qualità dei dati raccolti.
La misurazione dell’impatto climatico nel settore turistico presenta limiti strutturali legati alla complessità della filiera e alla disponibilità dei dati.
Una parte delle emissioni è calcolata sulla base di stime e valori medi, e non tutte le componenti sono oggi misurabili con precisione assoluta. I risultati rappresentano quindi una stima ragionata dell’impatto, e non una quantificazione esatta o definitiva.
La piattaforma utilizzata supporta il processo di calcolo e monitoraggio, ma i risultati dipendono dalla qualità, dalla completezza e dalla granularità dei dati disponibili.
Per questo motivo, la misurazione è da intendersi come un processo in evoluzione, progressivamente affinato nel tempo con l’obiettivo di migliorare la comprensione e la gestione dell’impatto.
Accanto alla misurazione delle emissioni, Kel 12 sostiene progetti ambientali con l’obiettivo di contribuire alla tutela degli ecosistemi e alla rigenerazione di habitat naturali in diversi contesti geografici.
Una parte di questi interventi è realizzata attraverso progetti certificati a livello internazionale, mentre altre iniziative riguardano attività di ripristino ambientale e riforestazione.
Questi progetti non sostituiscono la riduzione delle emissioni e non rappresentano automaticamente una compensazione totale dell’impatto generato dai viaggi, ma contribuiscono al finanziamento di iniziative finalizzate alla conservazione e al ripristino degli ecosistemi e, dove previsto dal progetto, al sostegno delle comunità locali.
Il progetto Envira si sviluppa nello stato di Acre, in Brasile, un’area che negli ultimi decenni è stata interessata da processi di deforestazione legati allo sfruttamento delle risorse naturali e all’espansione delle attività agricole.
L’iniziativa è finalizzata alla conservazione della foresta pluviale amazzonica attraverso la protezione di ampie aree a rischio, contribuendo a ridurre la pressione antropica e a preservare habitat ad alta biodiversità.
Il progetto integra anche programmi rivolti alle comunità locali, con l’obiettivo di promuovere attività economiche alternative e migliorare le condizioni di vita nei territori coinvolti.
Il progetto genera crediti di carbonio nell’ambito del Verified Carbon Standard (VCS) di Verra, soggetti ai relativi processi di monitoraggio e verifica.
Il progetto di Marovolavo si trova sulla costa nord-occidentale del Madagascar, in un’area in cui gli ecosistemi di mangrovie hanno subito un progressivo degrado.
L’intervento prevede la piantumazione di specie autoctone, tra cui Avicennia marina, Rhizophora mucronata, Ceriops tagal e Bruguiera gymnorhiza, con l’obiettivo di favorire il ripristino naturale dell’ecosistema.
Le mangrovie svolgono un ruolo fondamentale per l’equilibrio ambientale: contribuiscono alla protezione delle coste, alla qualità delle acque e rappresentano habitat essenziali per numerose specie.
Il progetto ha anche una rilevanza sociale, in quanto supporta le comunità locali attraverso il miglioramento delle risorse naturali da cui dipendono.
In collaborazione con Green Future Project, la piattaforma consente di consultare i dati aggiornati relativi ai progetti ambientali sostenuti da Kel 12 e di seguirne l’evoluzione attraverso strumenti digitali e, ove disponibili, sistemi di monitoraggio satellitare.
Scopri in tempo reale i nostri progressi.
Per la misurazione e l’analisi delle emissioni, Kel 12 si avvale della collaborazione di Green Future Project, realtà attiva nello sviluppo di soluzioni digitali per il carbon accounting e la gestione dei dati ESG.
Green Future Project mette a disposizione una piattaforma cloud che consente di raccogliere, organizzare ed elaborare i dati relativi ai consumi e alle emissioni, supportando il calcolo della carbon footprint secondo standard riconosciuti a livello internazionale.
La piattaforma integra database di fattori di emissione e strumenti di reporting, utili per monitorare nel tempo l’evoluzione dei dati e migliorare progressivamente la qualità delle informazioni disponibili.
Il contributo di Green Future Project riguarda quindi il supporto metodologico e tecnologico al processo di misurazione, che resta strettamente legato ai dati operativi e alle scelte di Kel 12.
Green Future Project è una Società Benefit e B Corp.