Roberto Arciero è attualmente ricercatore presso il CNRS (Laboratorio Archéorient) di Lione, in Francia, dove studia il rapporto tra uomo e ambiente nella valle di Pashkurt, al confine tra Uzbekistan e Afghanistan, durante l’Età del Ferro. Parallelamente, è direttore di campo della missione archeologica italiana Togolok Archaeological Project (TAP) nel delta alluvionale del fiume Murghab, nel Turkmenistan meridionale, dove indaga siti dell’Età del Bronzo nei pressi del celebre sito di Gonur Depe. Grazie al finanziamento della National Geographic Society, si occupa anche di archeologia contemporanea a Lampedusa ed è National Geographic Explorer.
Esperto di archeologia orientale e dell’Asia Centrale, durante il suo dottorato all’Università di Leiden ha approfondito anche l’archeologia sud e mesoamericana, grazie ai corsi di tutoraggio da lui tenuti. La sua esperienza si arricchisce inoltre degli anni vissuti in America Centrale da adolescente, in particolare in Honduras, paese che considera la sua seconda casa.
Da viaggiatore ha accompagnato e ha esplorato numerosi paesi in Europa, Africa, Asia e Americhe, partecipando anche a diverse missioni archeologiche in Oman, Eritrea, Grecia e Italia.
Nel tempo libero, Roberto ama leggere, fotografare e scoprire borghi abbandonati della nostra penisola. Ha una passione per i tappeti orientali e i gioielli centroasiatici. Se non è immerso in un sito archeologico, probabilmente lo troverete a perder tempo in una libreria, a discutere animatamente davanti a un caffè nel centro del paese… o dentro, perché gli hanno offerto del buon vino.
