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Da sempre Kel 12 presta particolare attenzione alla responsabilità ambientale e sociale. Nel corso degli anni ci siamo impegnati a sensibilizzare i nostri viaggiatori e a supportare attività e progetti che avessero i nostri stessi obiettivi ma anche, valori e principi.

Non ci siamo però voluti fermare a questo. Da novembre 2021 Kel 12 ha ufficialmente cambiato status giuridico, diventando Società Benefit, un’azienda “double purpose”. Le Società Benefit rappresentano un’evoluzione del concetto stesso di azienda: a differenza delle società tradizionali, il cui scopo è la distribuzione dei dividendi agli azionisti, le Società Benefit integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, il perseguimento di un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Rappresentano inoltre uno strumento legale, per creare una solida base per l’allineamento della missione nel lungo termine e la creazione di valore condiviso.

In linea con questi principi abbiamo deciso di supportare il progetto della nostra Esperta Angelica Pastorella.

Partenze Garantite

La nostra esperta sinologa e antropologa Angelica Pastorella è partita il 14 Aprile per il Ladakh, una delle regioni più vulnerabili ai cambiamenti climatici del mondo. Angelica sta portando avanti una ricerca etnografica che comprende la realizzazione di un documento audio-visivo e di una monografia riguardo all’impatto del mutamento climatico e della scarsità idrica sulle comunità Himalayane. Lo scopo è quello di comprendere e raccontare le questioni religiose e culturali connesse all’ambiente, con un riferimento speciale alla problematica dell’acqua. Si tratta della sopravvivenza di una civiltà preziosa, che tenta di resistere elaborando sistemi sostenibili di gestione dell’acqua, attraverso una costante comunicazione con gli esseri sottili. Un’occasione unica per conoscere il nostro pianeta attraverso gli occhi e i racconti degli abitanti del Ladakh.
Durante la prima settimana di permanenza nella capitale Leh, Angelica incontrerà le varie autorità competenti nella gestione dell’acqua, antropologi della University of Ladakh, studiosi quali conservatori del patrimonio culturale locale e attivisti ambientali. Seguiranno le prime ispezioni per monitorare la situazione idrica e le varie strategie messe in atto per far fronte al problema dell’acqua.
La sinologa Denise Scavuzzo, che raggiungerà Angelica a fine aprile, si occuperà delle riprese video. Insieme viaggeranno verso Stongdey, nella Valle di Zanskar, una delle zone più drammaticamente colpite dalla scarsità idrica. Qui avverrà la vera e propria ricerca sul campo, pianificata anche grazie ai contatti intrapresi con la ONG Navikarana (navikarana.org ) che opera nel campo dell’energia pulita e delle tecnologie di irrigazione per creare soluzioni sostenibili per affrontare le sfide locali.
L’indagine etnografica mira ad osservare le relazioni tra esseri umani e non umani in un contesto estremamente vulnerabile, poiché i ghiacciai himalayani stanno scomparendo a causa del surriscaldamento globale e dell’inquinamento locale. I ghiacciai, più che semplici elementi distanti nel paesaggio, sono intimamente connessi alle comunità locali. Insieme alle cime innevate sono la linfa vitale dell’Himalaya, poiché alimentano fiumi e torrenti delle valli. Sono venerati e associati alla fertilità. Costituiscono una componente fondamentale di come viene percepito l’ambiente. Si dice che le sorgenti e le zone paludose siano abitate dai klu, spiriti capricciosi che, se inquinati o feriti, potrebbero reagire generando catastrofi naturali o inviando malattie.
Per questo motivo, gli abitanti dei villaggi devono rimanere in buoni rapporti con loro, con il supporto di specialisti rituali, come monaci e oracoli che, attraverso la trance, sono posseduti dalle divinità e riescono a interagire con le forze ancestrali della natura. Angelica e Denise rimarranno in Zanskar fino a fine maggio per poi rientrare in Italia. Se la situazione lo permetterà, ritorneranno in Ladakh in Agosto 2022 per osservare la fine del ciclo dell’acqua, la stagione agricola e i rituali di chiusura prima dell’inverno. Una volta terminata la ricerca sul campo, Angelica completerà la monografia con i nuovi dati raccolti. Insieme a Denise e Didier Pecheur, tecnico del suono dalla lunga carriera in ambito documentaristico per lungometraggi e trasmissioni culturali della televisione nazionale francese, cominceranno a lavorare al montaggio del documentario “Water&Beyond”, che prevedono di concludere entro l’autunno del 2023.

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Foto: Angelica Pastorella

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