TESORI NASCOSTI

CINA

  • TESORI NASCOSTI

    CINA

    Viaggi con Esperto
    Durata 13 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 6  aprile   al 18  aprile  
      Completa
      130

    A PARTIRE DA:  

    4.200€

    Cina

    TESORI NASCOSTI

    Non si può andare da Pechino a Xi'an senza fermarsi a Pingyao! E' questa la convinzione che sta alla base di questo viaggio in Cina, che oltre alle visite di Pechino e Xi'an, l'attuale e la vecchia capitale cinese, includono la cittadella medievale di Pingyao, una reliquia imperiale intatta, concentrato d’arte e di vita autentica, imprescindibile per conoscere la storia dell'Impero cinese e capire meglio la Cina moderna. Un itinerario classico, ma non scontato. La parte centrale del viaggio ci porta infatti a conoscere lo Shanxi, una provincia ricca di storia, vera e propria miniera d’oro di templi, monasteri e sontuose dimore di facoltosi mercanti.
    Un itinerario quindi insolito, vario, ricco di monumenti artistici e splendide architetture. I grandi ambienti buddhisti di Datong, il Tempio Pensile di Hunyuan, il territorio del Wutaishan, le cinque montagne sacre al buddhismo cinese sono alcuni dei luoghi degni di nota che includiamo. Per la visita della Grande Muraglia andiamo a Mutianyu, normalmente più tranquilla della rinomata Badaling, troppo affollata dai turisti locali e stranieri. Pechino, all’inizio del viaggio, ben rappresenta la contraddittoria, e per noi sorprendente e avvincente, realtà di questo immenso Paese.
    E infine Xi’an, antica capitale ora capoluogo della provincia dello Shaanxi, con la visita della più grande scoperta archeologica del secolo scorso: l’Esercito di Terracotta.
     

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano con volo di linea Air China diretto per Pechino. Pasti e pernottamento a bordo. 
    Arrivo all’aeroporto di Pechino. Incontro con lo staff locale e trasferimento in hotel per la colazione ed alcune ore di riposo al seguito del lungo volo internazionale. Pranzo libero.NB: per questa giornata, essendo una fase di trasferimenti ed orari internazionali scombinati, non abbiamo previsto la sosta pranzo in ristorante. Nel pomeriggio iniziamo a conoscere questa capitale che conta ormai oltre 20 milioni di persone. Moderna, immensa, ma anche grande scrigno prezioso che conserva alcuni siti antichi e maestosi che attraggono il turismo da ogni angolo del pianeta. Animata dallo spirito dell’ottimismo, inquinata, attraversata da enormi viali ricavati anche a costo d’abbattere gioie del passato, percorsa da auto di lusso, cavalcavia, grattacieli, tecnologiche realizzazioni, un ritmo e un dinamismo che paiono percorrerla 24 ore al giorno. Pechino è lo specchio della multiforme ed anche disomogenea, oltre che certamente interessante, realtà di questo grande Paese. Raggiungiamo il parco del Tempio del Cielo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Divenuto uno dei simboli più riconosciuti della capitale, è la massima rappresentazione dello stile Ming. Qui, ad ogni solstizio, gli imperatori, proprio perché Figli del Cielo, celebravano i riti per propiziare il buon raccolto, condizione prima per mantenere la stabilità, la pace sociale e perpetuare la loro potestà. Continuiamo le visite nel quartiere antico della città, sopravvissuto alla forte ondata di modernizzazione che ha percorso la capitale e la nazione intera. Le strade antiche, dette Hutong, si sviluppano in un’area centrale che ha come punti di riferimento la “Torre della Campana” e la “Torre del Tamburo”. Per queste vie della Pechino tradizionale, bisogna camminare, i veicoli non possono circolare.Ci preme segnalare che, a causa del traffico e dell’alta presenza turistica cinese, l’avvicinamento ai siti di visita, soprattutto quelli di Pechino, ma anche in altre città, devono essere talvolta compiuti a piedi. Questo potrebbe richiedere in qualche caso una camminata anche di un chilometro di distanza.Il quartiere degli Hutong è l’unica area di Pechino, oggi protetta, dove ancora si possa capire, nel reticolo di stradine e nei tetti a spiovente delle casette tradizionali, quale fosse l’impostazione della capitale prima della modernizzazione.  Rientro in hotel per cena e pernottamento. 
    Prima colazione in hotel. Al mattino si accede al palazzo storico che ospita il Museo Nazionale. Il museo di Pechino è una sorta di “Santuario dell’identità nazionale cinese”. Questo Paese è stato il centro di un grande impero che ha prosperato  in oriente in modo parallelo all’Impero Romano in occidente.La sua storia è enorme e innegabilmente impressionante. La conoscenza della Cina moderna è imprescindibile dagli avvenimenti del suo passato e il Museo Nazionale una tappa immancabile per chi si appresta ad affacciarsi allo scenario delle peculiarità storico-artistiche del Paese. L’insieme della struttura, una delle aree museali più grandi al mondo, conta diverse sezioni. La nostra visita, per questione di tempo, si limiterà al settore dedicato alla storia antica del Paese.Al termine della visita del museo, attraverseremo Piazza Tien An Men, la Piazza della Porta della Pace Celeste, cuore di Pechino e centro simbolico dell’universo cinese. Qui il 1° ottobre del 1949 Mao proclamò la fondazione della Repubblica Popolare, e quasi tutti gli edifici che vi sorgono appartengono a questo periodo: il Palazzo dell'Assemblea del Popolo, il Museo Storico Nazionale, il Monumento agli Eroi del Popolo. Se il tempo ce lo permetterà, faremo una passeggiata verso il quartiere Qianmen dove si concentra l’insieme caratteristico dei ristoranti all’aperto, il quartiere con quello che oggi, in modo pittoresco, viene correntemente definito “food street”.Nel pomeriggio, ritornando in Piazza Tien An Men, si entra nella Città Proibita (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), strettamente riservata alla corte fino al 1911, oggi immenso museo a cielo aperto. Questo insieme residenziale è stato l’esilio dorato delle dinastie Ming e Qing ed è il complesso architettonico meglio conservato e più importante dell’intera Cina. Lo spazio della Città Imperiale fu concepito come rappresentazione dello spazio celeste; poiché l'imperatore era associato alla Stella Polare attorno alla quale ruotano le altre stelle, i padiglioni dove egli esercitava le proprie funzioni di comando sono posti al centro, mentre gli altri edifici, considerati come le stelle, sono ubicati lungo i lati.  Pranzo in ristorante locale e cena con anatra laccata, la principale e più nota specialità della cucina pechinese. Il ristorante 1949 dove prevediamo la cena non è uno dei mille ristoranti per turisti di Pechino, è uno dei locali più esclusivi della città per stile e raffinatezza. NB: le visite di Pechino, per ragioni dettate da traffico, eventuali cambi di orari d’apertura o a causa di ritardo del volo internazionale, potrebbero essere effettuate in un ordine diverso da quello descritto. Dobbiamo inoltre sottolineare che, sempre per questioni legate all’alto traffico in certe fasce orarie, non sempre è possibile spostarsi con i mezzi privati o pubblici e quindi occorre una certa disponibilità, là dove possibile, a compiere certi percorsi a piedi. Tale nota vale anche per il centro cittadino di Xian. 
    Prima colazione in hotel. Per visitare la Grande Muraglia, abbiamo scelto di evitare la più rinomata sezione di Badaling presa d’assalto dalla moltitudine di venditori e soprattutto turisti. A Mutianyu, 90 km a nord-est di Pechino, il serpentone pietrificato si fa spazio nel verde tra le pieghe dei monti offrendo uno spettacolo di grandiosità antica. Decine di torri di avvistamento, camminamenti, mura di protezione alla via transitabile, strutture poderose che risalgono all’epoca Ming si snodano in un ambiente che desta vero interesse (purtroppo abbiamo rilevato che ultimamente anche qui i turisti arrivano in numero sempre maggiore). La salita alla Grande Muraglia, così come la discesa al termine della visita, avviene con una cabinovia.Nel pomeriggio, al rientro dalla visita della Grande Muraglia, faremo sosta presso il luogo dell’insieme delle tombe della dinastia Ming. Il sito, dove si trovano sepolti 13 dei 16 imperatori della dinastia, è riconosciuto come facente parte del patrimonio universale ed è sotto la protezione dell’UNESCO. Solo alcune delle tombe sono aperte al pubblico. Le strutture che costituiscono il complesso funerario sono in realtà degli insiemi di templi posti a protezione del tumulo di sepoltura.Segnaliamo che la sala che normalmente conserva oggetti preziosi e reperti funerari è momentaneamente chiusa per ristrutturazione.Al termine delle visite, compatibilmente con i livelli di traffico della città, potremo far sosta presso un interessante centro per la degustazione e l’acquisto del te cinese. Pranzo in ristorante e cena in albergo. 
    Dopo la prima colazione in hotel, trasferimento alla stazione ferroviaria Beijing Nord (15 km, circa 30 minuti). Partenza con treno veloce per Datong (G2531 08.20/10.16).La città è situata a 1215 metri di altitudine nell’estremo nord della provincia dello Shanxi. Datong fu la prima storica capitale della dinastia Wei (386-534 d.C.) che agevolò la diffusione del buddhismo nel nord-est della Cina. Una volta arrivati alla città dedicheremo il tempo che ci separa dal pranzo alla visita del centro storico: il Tempio Huayan, il Tempio Shanhua ed il Muro dei Nove Draghi, uno dei simboli della città ricoperto di maioliche smaltate del XIV secolo.  Il pomeriggio lo dedicheremo invece al sito più importante: le celebri Grotte di Yungang (Cresta delle Nuvole) a 10 km dal centro cittadino. Tagliate nelle falesie di arenaria dei monti Wuzhou, vicino al passo che dà accesso alla Mongolia interna, queste grotte, scavate fra il 460 e il 494 d.C., ospitano più di 50.000 statue buddhiste e si estendono per circa 1 km. Questi lavori di scavo, in qualche modo paragonabili per importanza artistica e storica alle grotte di Ajanta in India, testimoniano nei lavori di scultura il grande incontro delle influenze greche (arte Gandhara), indiane e persiane con il sentimento artistico cinese sulla affollata via commerciale della seta.Al termine delle visite rientro verso il centro di Datong e sistemazione in hotel.Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in hotel. 
    Prima colazione in hotel. Partenza in direzione sud-est alla volta della cittadina di Hunyuan (60 km) dove, sulle ripide falesie sopra il Canyon Jinlon, 1400 anni fa fu costruito lo straordinario Xuankongsi, il Tempio Sospeso.  L’edificio è molto suggestivo dall’ esterno, poiché abbarbicato alla roccia verticale, i suoi interni invece sono una breve sequenza di piccoli templi rimaneggiati numerose volte. Il “Tempio Sospeso” è al fianco delle montagne conosciute col nome di Heng Shan, luogo sacro da secoli per la corrente religiosa del pensiero taoista e poi buddista. Dopo la sosta fotografica al “Tempio Sospeso” proseguiamo per pochi chilometri fino a raggiungere un sito religioso da pochissimi anni aperto al turismo: il tempio Yong’an e lo stupa Yuanjue.  Lo Stupa/Pagoda risale al 1035, nel periodo della dinastia Liao; invece, il tempio è una vera opera d’arte pittorica da collocare alla fine della dinastia Yuan, la dinastia mongola, in Cina, che rivoluzionò l’arte pittorica dando il via ad una scuola artistica cosmopolita. Proseguimento per Yingxian dove si trova la Pagoda Mu’Ta del XI sec, ritenuta uno dei più grandi ed antichi edifici in legno esistenti al mondo. Nel 2001 è stato avviato un imponente progetto di restauro di questa torre a 9 piani costruita puramente ad incastro senza alcun utilizzo di elementi, come chiavi o chiodi, di ferro. Nel tardo pomeriggio arrivo a Taihuai, splendido villaggio monastico posto a circa 1400 metri di altitudine e circondato dalle cinque cime di Wutaishan (Montagna delle Cinque Terrazze), una delle aree sacre al buddhismo cinese.Vista la quota, nel mese di aprile, le serate e le nottate potrebbero essere ancora piuttosto fredde.Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in albergo.
    Prima colazione in hotel. La valle dei Monti Wutaishan è da sempre meta di pellegrinaggi di fedeli provenienti da tutta la Cina. Il buddhismo ebbe la prima accoglienza in Cina proprio in questa provincia, lo Shanxi, quando il territorio apparteneva alla dinastia dei Wei del nord. I monasteri divennero particolarmente importanti durante il governo della dinastia Qing, quando l‘imperatore scelse il buddhismo come via politica di unione tra le diverse popolazioni dell’impero. Dedichiamo la giornata alla visita del comprensorio religioso: il monastero Wushen dedicato al Buddha Manjusri, il tempio popolare Ouan Fo Go, il monastero Guangren di tipica architettura e arredamento tibetano e il bellissimo monastero Pusadin, il più “nobile” poiché fu prescelto come residenza imperiale estiva al tempo degli imperatori Kanxi e Qialong. A piedi si raggiunge il monastero Tai Luo Ding (1800 metri circa) che in periodo estivo accoglie centinaia di pellegrini e monaci dalle più lontane regioni cinesi e da dove si coglie tutta la vista panoramica della conca di Tatuai. (La seggiovia è stata sospesa per lavori di rinnovamento nel 2024. Se la seggiovia nel 2027 non sarà ancora riattivata l’unico modo per raggiungere il monastero suddetto sarà, a piedi, seguendo il percorso che si snoda lungo la collina, circa 30/40 minuti di salita facoltativa.)Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in hotel. 
    Prima colazione in hotel. Il viaggio prosegue di buon mattino alla volta di Pingyao in una regione che ha cercato la propria vocazione produttiva dedicandosi allo sviluppo dei commerci. Questo ha comportato lo scambio non solo di beni materiali, ma anche di culture diverse e distanti tra loro. A ciò si deve la diffusione del buddhismo, qui particolarmente visibile più che in altre regioni della Cina. Il commercio ha anche significato necessità di sviluppare relazioni economiche che hanno dato origine alle prime banche, e a forme particolari di pagamenti attraverso “assegni”. La logica conseguenza è stata la nascita e lo sviluppo di un ceto imprenditoriale e commerciale. Man mano che si arricchiva, questa classe sociale contribuiva a diffondere nella zona, ma in particolare a Pingyao, solide costruzioni pubbliche e sontuose residenze private, che oggi costituiscono una delle maggiori attrazioni per viaggiatori cinesi ed europei.In mattinata, durante il trasferimento faremo una breve escursione al tempio di Jincy, un sito sacro con delle radici storiche veramente profonde. Templi in legno, statue e grandi alberi secolari. Diverse espressioni: natura, architettura e arte a testimoniare una sensibilità religiosa che, tra taoismo e buddhismo, si perde nelle più antiche dinastie cinesi. Al termine della visita del giardino di Jincy proseguiremo verso il complesso raccolto della famosa residenza della famiglia Qiao, uno dei 1300 siti storici di primissimo rango che affollano lo Shanxi. In questa famosa dimora, fatta costruire a metà del ‘700 da un commerciante di tè, formata da sei cortili e più di 300 camere con mobili e suppellettili di epoca Qing, è stato girato il film “Lanterne Rosse”. Proseguimento per Pingyao, un esempio eccezionalmente ben conservato di tradizionale città cinese han, dichiarata “testimonianza storica e culturale “dal Consiglio di Stato del 1986 e primo sito in Cina dichiarato dall'UNESCO patrimonio mondiale. All’interno di una cinta muraria in mattoni di 6 km intervallata da 72 torri di guardia, si nasconde il brulichio di una viva cittadella medievale scampata ai disastri della modernità e della furia delle Guardie Rosse. Pingyao raggiunse il massimo del suo splendore nel XIX secolo sotto la dinastia Qing, e fu soprannominata la "piccola Pechino".Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in albergo. 
    Prima colazione in hotel. Partenza in direzione sud per Lingshi, che ospita la complessa residenza della famiglia Wang, un labirinto di cortili, portali, appartamenti e corridoi segreti. Aperta di recente dopo due anni di meticolosi restauri che le hanno restituito lo splendore di un tempo, questa residenza ricopre un’area di 32 mila metri quadrati ed è quindi più vasta della Città Proibita di Pechino. Prima di lasciare Lingshi visiteremo ancora il piccolo monastero dimenticato di Xi-shu, raffinato, bello e quieto, ancora abitato da una dozzina di monaci. Una volta giunti alle porte di Pingyao un’ultima breve escursione al tempio di Shualing con un’inaspettata collezione di statue risalenti alla dinastia Song che infondono a questo sito religioso un po’ dimenticato un’atmosfera di antica eleganza artistica. Rientrati a Pingyao, nel pomeriggio, cominceremo la visita di alcuni degli edifici storici e architettonici più famosi del centro.Qui, nel 1824, nacque la prima banca cinese, (Risheng Chang), con filiali in 45 diverse città della Cina e perfino a New York e San Francisco. Da allora a Pingyao presero sede molti importanti istituti finanziari, mentre le ricche famiglie dei banchieri vi costruirono sontuose residenze. Passeggeremo per le strade, andremo a vedere la sede della vecchia banca Risheng Chang, la Torre del Mercato, il Tempio di Confucio. Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel. 
    Prima colazione in hotel. La distanza tra Pingyao e Xi’an è di 500 km circa. Un treno veloce è oggi in grado di coprire questa distanza in circa tre ore di viaggio (D2505 08.50/11.17). Passeremo dalla provincia Shanxi alla provincia Shaanxi che si trova più a sud ed è stata nel passato antico uno dei punti politici di riferimento più importanti. Sin da quando Ying Zheng, colui che per primo unificò i territori cinesi sotto un solo comando e si nominò Qin Shi Huangdi, Primo Sublime Imperatore di Qin, l’attuale territorio della provincia Shaanxi divenne il centro del comando. A partire dal 350 A.C. la zona dell’attuale Xi’an divenne la capitale dell’impero.Dopo pranzo visiteremo la Tomba dell’Imperatore Jingdi, una tomba suggestiva. Certamente questo tipo di sepoltura scivola in secondo piano rispetto alla grandezza dell’Esercito di Terracotta, nonostante ciò, però la tomba mantiene un suo importante interesse archeologico perché a differenza della prima, che offre un’immagine della vita antica essenzialmente legata alle realtà belliche, questa ha permesso agli storici di capire più approfonditamente le abitudini quotidiane della società di allora.L’imperatore Jingdi, al quale è dedicata la tomba, governò l’impero cinese a cavallo del 150 A.C. e fu il quarto successore della dinastia Han. Questa sepoltura è costituita da 21 fosse piuttosto strette, ma si pensa che l’insieme completo fosse costituito da ben 81 fosse. Al termine di questa visita ci trasferiamo verso il centro cittadino per la visita delle mura che proteggevano l’antica capitale.La città di Xi’an è una dei pochi centri cinesi che abbiano mantenuto intatto il muro di protezione. Il significato e l’uso dei bastioni di protezione delle città è sempre stato al centro di un dibattito politico molto importante in Cina sin dal tempo di Confucio. Le protezioni garantivano una difesa dagli attacchi esterni, ma talvolta significavano anche una forma di arroganza difensiva dei nobili locali verso il potere centrale e proprio quest’ultima ragione portò il governo centrale a esigere talvolta l’abbattimento delle mura. L’opera delle mura di Xi’an così come si presenta oggigiorno venne realizzata durante il governo della dinastia Ming, verso la fine del 1300, e forma un rettangolo di 14 chilometri. Le mura hanno un’altezza di 12 metri e anticamente arrivavano a circondare un’area che era ben sette volte più grande dell’odierno centro cittadino.Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in albergo. N.B: L’ordine delle visite dell’area di Xi’an così come descritto è indicativo e potrebbe variare in funzione dei tempi di arrivo e di partenza dalla città. 
    Al di sopra di ogni cosa, per la sua importanza archeologica e storica, viene il famoso Esercito di Terracotta, la scoperta più importante come testimonianza della Cina antica, seconda, in ordine temporale, solo ai ritrovamenti di Anyang nella provincia Henan. L’Esercito di Terracotta è, a livello mondiale, per la sua interezza e grandezza, sicuramente una delle scoperte archeologiche più stupefacenti. La parte aperta del sito è costituita da tre grandi fosse contenenti la rappresentazione in misura reale dell’esercito del primo grande imperatore cinese. Sono migliaia di figure umane e centinaia di animali composti e posizionati secondo l’ordine di disposizione dell’esercito dell’imperatore. Un’opera unica, stupefacente e immane. Il sito è stato scoperto casualmente nel 1974. Nel pieno periodo degli scavi, quando ancora da turisti si riusciva a vedere il lavoro in corso, era molto emozionante osservare come quelle figure in terracotta e quegli animali dell’esercito ritornassero ad emergere, ad affiorare, dalla terra che nel tempo li aveva sepolti.Il mausoleo vero e proprio dell’imperatore Qin Shi Huangdi si trova a circa due chilometri di distanza dal sito dell’Esercito di Terracotta, ma gli archeologi non sono ancora penetrati nel cuore della sepoltura che, fino ad oggi, è stata solamente esplorata con delle sonde. Compatibilmente con i tempi di visita al rientro verso il centro di Xi’an potremo far sosta presso un interessante centro artigianale per la lavorazione e la vendita della giada.Nel pomeriggio continueremo la nostra visita nel cuore della città vecchia, in quello che è comunemente conosciuto come il “quartiere musulmano”.Xi’an è la città che guarda a occidente e l’ovest cinese è un mondo a parte, è un ambiente di popoli e di culture completamente diverso dal classico popolo cinese Han. Il mondo dell’ovest è la terra delle popolazioni turco-mongole che hanno abbracciato la religione islamica e non si sono mai veramente fuse con il resto del popolo cinese. A Xi’an, porta dell’occidente, da dove la Cina osserva la terra della popolazione musulmana uigura, sorge una delle moschee più grandi di tutto il Paese. La moschea, che visiteremo, fu fondata nell’ottavo secolo, ma ciò che si presenta oggi è la struttura realizzata durante il periodo delle ultime due dinastie, quindi dal XV secolo in poi. Della moschea di Xi’an si può dire che è senz’altro l’unico edificio religioso che veda la fusione dello stile cinese e della tradizione religiosa islamica. Il quartiere musulmano che si sviluppa attorno alla moschea è un mondo a sé, molto interessante. La sua vivacità, i suoi colori e suoi richiami sono tipici delle vivaci attività commerciali dell’etnia musulmana che nulla si direbbe condivide col modo di vivere tradizionalmente cinese.Al termine delle visite rientro a piedi in hotel.Pensione completaCena in un ristorante cinese dove vengono serviti i tradizionali “Ravioli cinesi”. 
    Prima colazione in hotel, check-out alle ore 09:00. Dedichiamo l’ultima mattinata di visite a due monumenti molto famosi della città. Entrambi portano il nome di “Oca Selvatica” ma, a parte la loro struttura a Pagoda, sono due siti diversi per impatto e sensazione. La Piccola Pagoda dell’Oca Selvatica è circondata da un’atmosfera particolare, un ambiente raccolto e protetto, talvolta quasi silenzioso. Questo monumento dell’inizio dell’ottavo secolo è uno dei più significativi della dinastia che fece della città di Xian la capitale dell’impero.La seconda visita sarà presso la Grande Pagoda dell’Oca Selvatica, che vide la sua costruzione circa mezzo secolo prima della Pagoda citata precedentemente.  Questo monumento ha un grande significato storico e religioso. L’edificio venne costruito durante il periodo della dinastia Tang per ospitare i testi buddhisti riportati dal famoso monaco Xuan Zang al ritorno dal suo viaggio in India. La dinastia Tang è considerata dagli storici uno dei poteri più cosmopoliti della storia cinese. È il momento in cui i flussi commerciali sulla via della seta a nord del bacino del Tarim sono particolarmente vivaci e ciò porterà ad un intreccio di culture e a un incontro di religioni che segnerà significativamente la storia della Cina. La pagoda venne terminata nel 652 ed è la costruzione più alta della città. Al termine delle visite e del pranzo in ristorante locale, trasferimento in aeroporto per il volo diretto a Pechino. Una volta atterrati a Pechino, passeremo dal settore di arrivo dei voli nazionali al settore voli internazionali per la coincidenza del volo diretto in Italia.Cena libera. Pernottamento a bordo. 
    L’arrivo è previsto a Milano Malpensa al mattino presto.     1. Grande Muraglia    2. Grotte di Yungang    3. Tempio Sospeso  

    Perché con noi

     

    • Itinerario insolito e vario, ricco di monumenti artistici e splendide architetture
    • E' inclusa la visita della cittadella medievale di Pingyao e della residenza della Famiglia Qiao, dove fu girato il film "Lanterne Rosse"
    • La visita della Grande Muraglia avviene a Mutianyu, normalmente meno affollata della più rinomata Badaling
     

    I nostri esperti

    GIOVANNI DARDANELLI

    Dal 6  aprile  2027 al 18  aprile  2027

    Approfondimenti di viaggio

    È doveroso informare che in Cina, soprattutto in primavera e in autunno, si riscontra una presenza costante di turisti locali e stranieri notevole, sicuramente superiore a quanto possiamo immaginare. Occorre quindi tener presente che viaggiando in queste regioni si potranno avere dei disagi causati dal traffico intenso e dalla presenza massiccia di visitatori, specie nei luoghi di maggior interesse turistico (come, per esempio, nella Città Proibita o all’Esercito di Terracotta), che [...]