EMOZIONI ARTICHE: LA MAGIA DELL’INVERNO A ILULISSAT

GROENLANDIA

  • EMOZIONI ARTICHE: LA MAGIA DELL’INVERNO A ILULISSAT

    GROENLANDIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 7 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 10  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 11  marzo   al 17  marzo  
      Iscrizioni aperte
      120

    A PARTIRE DA:  

    5.490€

    Groenlandia

    EMOZIONI ARTICHE: LA MAGIA DELL’INVERNO A ILULISSAT

    Immergersi nella Groenlandia durante la stagione invernale significa varcare i confini di un mondo fatato e addentrarsi in una realtà fatta di lunghi silenzi e luci magiche.
    Respireremo l’aria cristallina, impregnata del fresco profumo del mare e della neve, e sentiremo la pelle bruciare leggermente sotto il tocco gelido del vento che accarezza il viso. Ci lasceremo cullare dal ritmo lento della natura, ammirando la maestosità dei ghiacciai che si estendono fino a toccare l'oceano. Il villaggio di Ilulissat ci accoglierà con il suo fascino autentico: le sue case colorate che si specchiano nelle acque calme del fiordo, le sue strade ancora innevate che conducono alla scoperta della cultura Inuit e delle persone che vivono la loro quotidianità in un angolo isolato di mondo.

    Un viaggio in Groenlandia in inverno è un’esperienza sensoriale, che permetterà di entrare in contatto con una natura estrema e maestosa e con emozioni ancentrali: quello qui proposto non è solo un programma di viaggio, è un’opportunità per ritrovare noi stessi, allontanandoci dalla frenesia della vita quotidiana, immergendoci in un mondo di pace e tranquillità, dove il tempo sembra essersi davvero fermato.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia per la Danimarca secondo l’operativo previsto ed incontro con il nostro esperto tour leader grande esperto delle terre del Nord. Arrivo all’aeroporto internazionale di Copenaghen, ritiro bagagli e trasferimento in città. La capitale danese è la tappa utile che serve per avvicinarsi alle terre più remote e sconosciute, ed in fondo c'è una ragione “politica” se si parte da qui: la Groenlandia è stata una colonia danese fino al 1953, ha ottenuto un'autonomia interna nel 1979 e dal 2009 si governa con un parlamento e un governo propri, pur restando sempre parte del Regno di Danimarca. Arrivati in città, avremo un po’ di tempo libero per visitare in autonomia Nyhavn, il canale scavato tra il 1670 e il 1675 perché le navi arrivassero fino al cuore della cittadina. Sulla banchina nord le case sono dipinte di ocra, di rosso, di blu, e la più antica, al numero 9, è del 1681. Il canale è lungo meno di cinquecento metri, dal Kongens Nytorv al porto interno, e si percorre in poco più di venti minuti. Sul lato sud, all'angolo con il Kongens Nytorv, sorge il palazzo di Charlottenborg, del Seicento, e lungo la banchina restano ormeggiate molte navi di legno d'epoca. Hans Christian Andersen abitò in tre indirizzi diversi lungo quest'acqua. La cena sarà libera, ma prima di coricarci ripasseremo il contenuto dello zaino a mano, i guanti più pesanti in cima, il caricabatterie da non dimenticare. La notte sarà quella di chi sta per partire, breve e un po’ agitata, con la città che continuerà a fare i suoi rumori poco più in là, e noi che sogneremo terre ancora più lontane e finora solo immaginate.  
    Quest’oggi il primo sguardo alla Groenlandia lo avremo dall'alto, con la fronte appoggiata al vetro freddo. La giornata comincerà a Copenaghen, con la colazione e un transfer privato fino all'aeroporto di e da lì prosegue in volo fino a Ilulissat. L'aria, appena fuori dalla porta del nuovo aeroporto groenlandese, avrà un taglio che nel continente non c'era: ci entra nel naso, ci arrossa le guance, ci avverte che da adesso in avanti si vive fuori.  In groenlandese Ilulissat significa iceberg, ed una volta arrivati in loco si capirà il motivo senza bisogno di spiegazione. La cittadina ha poco meno di cinquemila abitanti ed è la terza della Groenlandia; nacque nel 1741 come colonia danese con il nome di Jakobshavn, e oggi vive di pesca e di turismo. Le case di legno dipinte di colori vivi, il porto con i pescherecci fermi tra il ghiaccio, e ai margini dell'abitato le mute dei cani da slitta, ciascun cane legato davanti alla sua cuccia: tutto l’insediamento è in pochi chilometri quadrati, ma ogni angolo nasconde una bellezza rara e autentica. A metà marzo, a queste latitudini la luce è già abbondante, abbastanza per un primo giro senza fretta. Il freddo è ancora quello dell'inverno pieno, e dopo un'ora fuori il caffè di un bar varrà il doppio. Alla fine della giornata avremo avuto un primo sfuggente incontro con la Groenlandia: i giorni che seguiranno serviranno a farci entrare un po’ più in confidenza con questa comunità. La cena è libera, e il pesce - in una cittadina di pescatori - è sempre la scelta più facile. Poi la notte, la prima a Ilulissat, con il paese che si spegnerà fuori dalla finestra dell’hotel. 
    Quando il motore si spegnerà sull'altura, il silenzio avrà un peso e sarà indescrivibile. Dietro di noi ci saranno valli innevate e di laghi gelati; davanti, la bellissima baia di Disko; più in là, verso est, la calotta polare, bianca fino a dove l'occhio smetterà di distinguere il cielo dalla terra.Quest’oggi la mattina apparterrà ai motori: un’emozionante escursione in motoslitta nell'entroterra di Ilulissat con un operatore locale ci permetterà di percorre alcune piste innevate e fare diverse soste panoramiche sulla baia e sulla calotta. Torneremo verso mezzogiorno, con le guance rosse, le mani da scaldare ed un po’ infreddoliti, ma euforici dall’esperienza appena conclusa. Il pomeriggio invece sarà meno adrenalinico e più contemplativo. Avremo infatti l’opportunità di fare una passeggiata verso Sermermiut, partendo da Kangiata Illorsua, il centro visitatori del fiordo di ghiaccio: una moderna struttura in acciaio aperta nel luglio del 2021 e disegnata dalla danese Dorte Mandrup, che si è ispirata a un gufo delle nevi che si posa sulla roccia. La curva del tetto è stata studiata in una galleria del vento perché la neve non si accumuli sulle facciate. Dentro, una mostra racconta la storia del ghiaccio, la cultura che vive attorno al fiordo e il cambiamento climatico. Sul tetto è possibile camminare e da lì sarà possibile vedere il fiordo in lontananza: da qui parte la passerella di legno che scende verso Sermermiut.Sermermiut è una piccola valle affacciata sul mare dove hanno vissuto, una dopo l'altra, le culture Saqqaq, Dorset antica e Thule, attirate dalla pesca all'imbocco del fiordo. I Saqqaq vi si stabilirono più di duemila anni prima della nostra era, e l'ultimo abitante se ne andò verso la metà dell'Ottocento per trasferirsi a Ilulissat. Gli scavi del 1953 hanno individuato le tre culture, quelli del 1983 hanno datato l'arrivo dei Dorset, e le tracce orami non sono più visibili, ma aprono lo scenario verso l’incredibile e stupefacente fiordo ghiacciato.Nel pomeriggio faremo ritrono verso l’hotel: la cena è libera, e la seconda notte a Ilulissat (dopo una giornata così ricca di emozioni) ci troverà stanchi nel modo giusto. 
    Dopo la colazione in hotel, quest’oggi raggiungeremo Oqaatsut, il più piccolo degli insediamenti che sorgono attorno a Ilulissat, con poco meno di quaranta abitanti ancora residenti in loco. Si tratterà di un’immersione totale nella vita quotidiana di uno degli avamposti più remoti, ma meglio conservati della Groenlandia occidentale. Il suo nome in lingua locale significa cormorani, mentre i balenieri olandesi che qui vi tenevano una stazione la chiamarono Rodebay, la baia rossa. Partiremo in barca da Ilulissat e navigheremo tra i blocchi alla deriva fino al margine della baia ghiacciata. Da lì attraverseremo a piedi il ghiaccio spesso del mare: è acqua salata congelata, di natura completamente diversa dagli iceberg che ci saremo lasciati alle spalle. Dove fermarci lo deciderà la nostra guida locale, secondo le condizioni in loco e lo stato del ghiaccio. Qui apriremo un foro e caleremo una lenza provando così l’esperienza dell’attività quotidiana dei pescatori inuit che vivono a queste latitudini. Questi fori servono soprattutto per pescare l'halibut della Groenlandia (reinhardtius hippoglossoides), un pesce bianco, che a Ilulissat, da gennaio e aprile, si pesca sotto il ghiaccio da più di trecento anni. Intanto, poco lontano da noi il piccolo villaggio continuerà la sua giornata con le attività quotidiane: pescatori che rientrano con il bottino della mattina, motoslitte in azioni e magari una muta di cani che passa con la slitta. Il pranzo ci aspetterà al ristorante H8, in un edificio costruito negli anni Novanta dell'Ottocento per il commercio reale groenlandese e oggi è patrimonio tutelato. In tavola ci saranno pesce e altri cibi locali, preparati in chiave moderna. Dopo il pranzo, faremo una passeggiata tra le case di questo remoto avamposto: la chiesa, la vecchia scuola, il piccolo negozio di alimentari, qualche casetta colorata; prima di far ritorno alla nostra barca. Rientreremo a Ilulissat nel pomeriggio, dove avremo un po’ di tempo libero, prima della cena libera.  
    Il quinto giorno del nostro viaggio in Groenlandia si presenterà come un sogno invernale, una giornata destinata a rimanere indelebile nei nostri ricordi. Oggi infatti ci immergeremo nella maestosità del paesaggio groenlandese, sperimenteremo l'emozione dello sleddog e di una navigazione attraverso paesaggi incontaminati. La giornata inizierà con un'esperienza tipica nella vita quotidiana groenlandese: un tour in slitta trainata dai cani attraverso i paesaggi innevati che circondano la cittadina di Ilulissat. La sensazione di vuoto, il rumore delle zampe dei cani sulla neve e l'intesa tra i musher e i loro animali creeranno un'atmosfera unica e coinvolgente. Questa attività ci permetterà anche di comprendere l'importanza che i cani hanno avuto - e continuano avere - per la vita degli abitanti di questi avamposti così lontani e isolati, spesso permettendo la stessa sopravvivenza a pescatori, cacciatori e ad interi villaggi. Durante il tour, ci troveremo a condurre una slitta condivisa, mentre il musher locale guiderà il gruppo davanti a tutti con la sua slitta personale lungo il sentiero innevato. Il percorso ci condurrà attraverso i laghi ghiacciati e le imponenti montagne che caratterizzano la regione: dopo aver ammirato lo spettacolare panorama, faremo una breve sosta per concederci una pausa nella wilderness artica prima di far ritorno a Ilulissat. L'escursione durerà circa un'ora e mezza. Sarà necessario esser dotati di guanti e di un abbigliamento caldo che coprirà bene anche il viso, poiché la temperatura appena fuori la cittadina potrebbe esser piuttosto rigida e metterci a dura prova - per tutti i dettagli dell’escursione rimandiamo alla sezione dedicata del Bene a sapersi. Rientrati in hotel, non vorremo perderci neanche un minuto di questo nostro ultimo giorno groenlandese. Nel pomeriggio ci aspetterà infatti il fiordo visto da un’altra prospettiva. Patrimonio UNESCO dal 2004, il Sermeq Kujalleq è una lingua di ghiacciaio che durante la Piccola Età Glaciale si allungava per più di quaranta chilometri verso la baia. Iniziò a ritirarsi dalla seconda metà Ottocento, lasciando dietro di sé uno spettacolo unico e un ghiacciaio che ancora oggi è tra i più veloci del mondo. Navigheremo per circa un’ora e mezza verso l'imbocco, dove gli iceberg si arenano su una soglia sommersa di detriti glaciali e rimangono lì in attesa di prender il largo nei futuri mesi estivi. La barca si avvicinerà ai blocchi quanto possibile sempre avendo ben presente la sicurezza come priorità assoluta: la distanza infatti varia molta e dipende ogni volta dall'acqua e dai blocchi stessi. Da vicino, quello che dalla riva sembrava sempre solo una parete di ghiaccio immobile, si rivelerà un oggetto vivo, con le sue incrinature azzurre, il suo respiro di freddo, il suo peso ed il suo fascino senza tempo. La bellezza dei paesaggi, la magia dell’artico e l'incontro con la cultura locale avranno reso questa giornata speciale: il ricordo resterà per sempre impresso nei nostri cuori, come una pagina luminosa del nostro viaggio alla scoperta delle emozioni invernale di questa terra straordinaria. Ma la giornata non sarà ancora finita, perché questa sarà anche l’ultima possibilità che avremo per ammirare la Signora della notte polare, l’aurora boreale. A metà marzo è ancora possibile, anche se difficile: se il cielo sarà sereno, dopo cena alzeremo gli occhi in attesa di un suo ultimo saluto. Rientro a Ilulissat, cena libera e notte in hotel.  ?     Attività previste:Attività: escursione in slitta trainata dai caniDurata: 2h totaliDifficoltà: Medio ?     Attività previste:Attività: Navigazione verso l’IcefjordDurata: 2h totaliDifficoltà: Facile    
    Ci sveglieremo con la luce tenue del mattino, consapevoli che questa sarà la nostra ultima mattina in Groenlandia. Ancora disorientati dalle emozioni vissute, ci avvieremo verso la sala colazione dell'hotel per i ricordi condivisi con i nostri compagni di viaggio e quel comune dolce-amaro tipico di ogni fine. Le parole saranno poche, ma i nostri sguardi racconteranno storie di meraviglia e di commozione. Ognuno di noi avrà il suo personale ricordo segreto. Ci concederemo un’ultima passeggiata nel villaggio: il vento freddo ci sferzerà il viso, l'aria cristallina ci riempirà i polmoni e il nostro cuore sarà colmo di emozioni contrastanti. In tarda mattinata raggiungeremo l’aeroporto per il viaggio di ritorno verso il continente: mentre l'aereo decollerà ci avvicineremo al finestrino per un ultimo saluto. Le montagne e la calotta polare sfumeranno all’orizzonte, ma resteranno nei nostri ricordi e ci accompagneranno per sempre, anche quando il paesaggio sotto di noi sarà solo un mare di nuvole. Scalo tecnico e coincidenza per Copenaghen, dove arriveremo in serata. Ritiro bagagli e notte in un hotel nelle vicinanze dell’aeroporto.  Pernottamento e cena libera in hotel.  
    Dopo una settimana di bianco e di silenzio, il rumore dell'aeroporto di Copenaghen ci riporterà alla nostra quotidianità: gli altoparlanti, i nastri dei bagagli, il chiacchiericcio, i trolley che sbattono contro i tornelli. Con un po’ di malinconia ricorderemo i silenzi dell’Artico. Dopo colazione, il trasferimento in aeroporto lo faremo in autonomia, e da lì voleremo verso l'Italia secondo il nostro operativo di volo. Saranno gli ultimi gesti del viaggio: un bel libro che si chiude lentamente dopo che lo si è letto con attenzione e passione.  Ci scambieremo gli indirizzi per le fotografie, e magari scopriremo che ciascuno di noi avrà scattato un iceberg diverso. Avremo ancora le mani un po' ruvide per il freddo e, in fondo allo zaino, i guanti pesanti che a Copenaghen sembreranno già un ricordo. Torneremo con una geografia diversa: abbiamo guidato su una distesa di ghiaccio, abbiamo seguito una muta di cani su una neve che sembrava non finire e scoperto che una valle affacciata sul mare è stata una casa per più di quattromila anni. Sull'aereo qualcuno si addormenterà, qualcuno riguarderà le fotografie, qualcun altro starà seduto con le mani sulle ginocchia: ci porteremo dietro dettagli piccoli, di quelli che non entrano in nessun elenco, ma nei nostri personali ricordi di una terra tanto estrema e selvaggia, quanto ammaliante e affascinante.  ?     Possibilità di estensione – non inclusa nel prezzo: per chi lo desiderasse, al termine del viaggio qui presentato vi è la possibilità di estendere di qualche giorno la propria permanenza in Danimarca e continuare in maniera individuale la visita della città Copenaghen e dell’area attorno alla capitale.Questa possibilità è su richiesta impegnativa, previa disponibilità dei servizi in loco.  

    Perché con noi

    • A guidare il tour c’è un esperto tour leader con grande conoscenza dei Paesi nordici
    • Itinerario inedito ed esclusivo in una delle regioni più remote del pianeta durante una stagione insolita
    • Escursioni tipiche invernali nell'area di Ilulissat, immersi in un ambiente unico e mozzafiato
    • Si viaggia in piccoli gruppi - massimo dieci persone - per garantire sempre l’alta qualità dell’esperienza

    I nostri esperti

    FILIPPO SALVIONI

    Dal 11  marzo  2027 al 17  marzo  2027

    Approfondimenti di viaggio

    INFORMAZIONI GENERALI Il programma Emozioni artiche: la magia dell’inverno a Ilulissat invita ad un'immersione profonda nei silenzi e nelle meraviglie della Groenlandia invernale. Un'esperienza di viaggio concepita per chi desidera esplorare una regione di rara bellezza, lontana dai consueti itinerari turistici e in un periodo insolito. La stagione scelta, l’inverno artico con le sue peculiarità uniche, permette di apprezzare la destinazione in tutta la sua autenticità, con la [...]